Valutazioni di impatto ambientale dei campi magnetici
Campi elettrici e magnetici a frequenza industriale
Nofield srl effettua, mediante codici di calcolo tridimensionali e bidimensionali, valutazioni di campo elettrico e magnetico ed il relativo calcolo delle fasce di rispetto per i campi generati da infrastrutture elettriche come:
- linee elettriche (aeree ed in cavo)
- cabine elettriche (primarie e secondarie)
- apparati elettrici industriali (macchine per saldatura, riscaldamento ad induzione, etc.) .
La valutazione dei livelli di campo elettrico e magnetico prodotti da infrastrutture elettriche deve essere effettuata per legge ed i livelli di campo sono indicati dal D.P.C.M. 8 luglio 2003 “Fissazione dei limiti di esposizione, dei valori di attenzione e degli obiettivi di qualità per la protezione della popolazione dalle esposizioni ai campi elettrici e magnetici alla frequenza di rete (50 Hz) generati dagli elettrodotti”, emanato in ottemperanza a quanto stabilito dalla L. 22 febbraio 2001, n. 36.
Le fasce di rispetto introdotte dall’art. 6 comma 1 del D.P.C.M. 8 luglio 2003 devono essere determinate ai sensi del Decreto Ministeriale del 29/05/2008 “Approvazione della metodologia di calcolo per la determinazione delle fasce di rispetto per gli elettrodotti” con particolare riferimento all’art. 5 comma 5.1.3 “Procedimento semplificato: calcolo della distanza di prima approssimazione” che introduce il concetto di Distanza di Prima Approssimazione (Dpa) e della possibilità di utilizzare le formule riportate dalla norma CEI 106-11 “Guida per la determinazione delle fasce di rispetto per gli elettrodotti secondo le disposizioni del DPCM 8 luglio 2003 (Art. 6) Parte 1: Linee elettriche aeree e in cavo” del 1 aprile 2006.
Monitoraggio e valutazione di impatto ambientale di impianti radioelettrici
L'attività di NoField in questo ambito consiste nel monitoraggio territoriale finalizzato alla verifica della conformità ai limiti di esposizione e ai valori di attenzione per la prevenzione degli effetti a breve termine e dei possibili effetti a lungo termine nella popolazione dovuti alla esposizione ai campi elettromagnetici generati da sorgenti fisse con frequenza compresa tra 100 kHz e 300 GHz, così come previsto dal D.P.C.M. 8 luglio 2003.
La tipologia di verifiche che si è ritiene di adottare consiste in misure di campo a banda larga (così come indicato nella Norma CEI 211-7) volte ad individuare punti critici in una zona in cui insistono gli impianti o i possibili ricettori.
Fasi Operative
- Censimento delle sorgenti radioelettriche
- Valutazione della raccolta delle informazioni e definizione dei punti di misura
- Effettuazione delle misure di campo elettrico a banda larga (CEI 211-7)
- Inserimento dei dati di misura su mappe georeferenziate
- Valutazione della rispondenza ai limiti della legge Regionale e Nazionale
- Eventuale valutazione aggiuntiva dei livelli di campo elettrico nel caso di Stazioni Radio Base (CEI 211-10/2002 “Guida alla realizzazione di una Stazione Radio Base per rispettare i limiti di esposizione ai campi elettromagnetici ad alta frequenza”)


